Artefiori - Abete bianco

Famiglia: Pinacee

Origini: Europa centrale e meridionale

Da foglia: Perenne, sempreverde

Esposizione: Luminosa

Innaffiature: Abbondanti

Clima: Tollera il freddo

Terreno: Fresco, profondo e ben drenato

Parassiti/Malattie: Cherme

Riproduzione: Per seme

Fertilizzante: Concime bilanciato

Descrizione: Del genere Abies fanno parte 50 specie di conifere sempreverdi, di dimensioni notevoli. L'Abete bianco cresce spontaneamente nelle regioni montuose e umide; puo' vivere anche a 1800 m di quota. La zona dove e' piu' facile trovarlo si estende dai Pirenei ai Balcani, passando anche dalle Alpi. E' un albero che forma foreste omogenee oppure miste con altre specie di abeti o faggi. Dal suo legno, giallo e flessibile, si ricavano pasta da carta e trementina. Per la sua altezza, che raggiunge anche i 60 m, e' uno dei maggiori alberi europei. L'abete bianco ha un tronco diritto, ricoperto da una corteccia liscia e di colore grigio scuro; si stacca a piccoli lembi quadrati ed e' scagliosa negli alberi piu' vecchi. I rami hanno portamento orizzontale, su di essi sono disposte, a pettine e in due file, le foglie, persistenti, aghiformi e appiattite. Le foglie sono di colore verde scuro brillante nella pagine superiore e bianco-glauco nella parte inferiore, hanno estremita' arrotondate e non sono pungenti. I frutti dell'Abete bianco sono pigne che stanno erette sui rami (quelle dell'Abete rosso sono pendule) e crescono solo nella parte piu' alta dell'albero. Le pigne sono strette, cilindriche e compatte e sono lunghe circa 15 cm; inizialmente sono di colore verde chiaro, in autunno poi diventano di color marrone bruciato; permangono sull'albero, a differenza delle foglie del pino che invece cadono. Le scaglie, aggettanti, si sviluppano a spirale su un asse centrale, una volta mature cadono, liberando i semi; sul ramo rimane l'asse, eretto e nudo. Molte cultivar sono utilizzate come piante ornamentali, tra queste Pendula, che ha portamento piangente e raggiunge un'altezza di 10m e Pyramidalis, che ha rami ricurvi verso l'alto.

Esposizione: Deve essere luminosa ma non in pieno sole.

Innaffiature e fertilizzazione: Durante tutto l'anno ha bisogno di un elevato tasso di umidita'. Annulamente e' bene fare una pacciamatura molto spessa e somministrare concime bilanciato.

Riproduzione: La semina deve essere effettuata a febbraio in letto freddo e a marzo all'aperto. Nasce una piantina molto piccola che nel primo anno non cresce piu' di 2/3 cm e altri 2/3cm nel secondo; dopo il decimo anno la crescita e' piu' rapida. Per ombreggiare le piantine e' importante coprire il semenzaio, in estate, con delle frasche. Le piccole piante possono essere ripicchettate dopo circa due anni. Quattro anni dopo il trapianto la pianta deve essere messa a dimora definitiva. Temperatura: Le piante giovani sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura e alle gelate tardive; per cui si consiglia, se non si tratta di un soggetto isolato, di fare impianti molto fitti, da diradare in seguito. Parassiti e malattie: Le cherme, pungono i rami per succhiare la linfa provocando galle sui rametti; per combatterle e' necessario raccoglierle manualmente.

 

 

 



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