
Amaryllis belladonna
Famiglia: Amarillidacee
Origini: Africa meridionale
Da fiore: Perenne
Esposizione: Pieno sole
Innaffiature: Due volte la settimana
Clima: E' sensibile al freddo
Terreno: Sabbioso e ben drenato
Parassiti/malattie: Anguillula, ruggine
Riproduzione: Per seme o divisione dei bulbi
Fertilizzante: Solfato di potassio
Descrizione: L'Amarillide e' una pianta che viene coltivata all'aperto, come una normale pianta da giardino. E' indicata per formare piccole aiuole, tappeti erbosi, originali bordure, utilizzata anche come pianta da vaso. In agosto-settembre sbocciano bellissimi fiori, di diversi colori. Ha un'altezza massima di 1 metro, le sue foglie, lunghe 40-50cm, sono nastriformi e solitamente nascono dopo i fiori. Le infiorescenze sono ad ombrella formate da 5/12 fiori ad imbuto, di un elegante rosa pallido delicatamente profumati. La specie "Haltor" ha fiori di un bianco candido e fauce gialla; la specie "Parkeri" invece ha fiori rosa intenso e fauce di colore giallo. Del genere Amaryllis fa parte un'unica specie, originaria dell'Africa meridionale, che spesso viene confusa con l' "Hippeastrum", tanto che spesso l' Amaryllis belladonna e' chiamata anche Hippeastrum.
Esposizione: L'Amarillide necessita di una posizione soleggiata.
Innaffiature e fertilizzazione: Da maggio in poi deve essere innaffiata due volte la settimana, ad agosto e' opportuno bagnarla più' abbondantemente. Dopo la fioritura, le innaffiature vanno gradualmente ridotte e poi sospese. Durante la stagione invernale, fino all'inizio della primavera, e' importante proteggere i bulbi. L'Amarillide e' una pianta che non ha bisogno di essere concimata, ma se il terreno e' troppo povero e' utile aggiungere solfato di potassio.
Parassiti e malattie: L'anguillula dei bulbi e' causa di strisce di colore piu' pallido sulle foglie, essa provoca anche deformazioni, arresto della crescita della pianta e la sua successiva morte. Contro questo parassita non esiste alcuna cura, ma e' opportuno distruggere i bulbi malati e portare al riparo quelli sani. Anche la ruggine puo' provocare danni a questa pianta, essa si manifesta con piccoli cerchi gialli sulla parte inferiore delle foglie, che degenerano in pustole di colore scuro, intorno alle quali si forma un alone clorotico. Contro la ruggine sono utili trattamenti con decotto d'equiseto, durante l'inverno e la primavera, e con poltiglia bordolese nei periodi molto umidi. Per prevenire la ruggine sono indicati trattamenti con polvere di rocce silicee.
Riproduzione: La semina, in vasi di 10cm, deve essere effettuata in marzo, in serra, ad una temperatura di 16°C. In questo modo le piante fioriranno dopo circa otto anni. Per risultati piu' rapidi si tolgono i bulbi dal terreno e si dividono i bulbilli che poi saranno ripiantati. La divisione dei bulbilli puo' essere fatta solo ogni quattro anni e quelli prodotti hanno un numero limitato.
Temperatura: Durante l'inverno, nelle zone a clima rigido, i bulbi vanno protetti con paglia o foglie secche, per evitare che gelino.
Terreno: Il terreno adatto all'Amarillide e' sabbioso, permeabile e ben drenato.
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