Artefiori - Ginestra

La ginestra "Qui /su l'arida schiena / del formidabil Monte / sterminator Vesevo, / … / i tuoi cespi solitari intorno spargi, / odorata ginestra; / contenta dei deserti…" così inizia 'La ginestra o fiore del deserto', poesia scritta da Giacomo Leopoardi nel 1836; e poi continua "… tu siedi, o fiorj gentile, … i danni altrui commiserando, al cielo / di dolcissimo odor mandi un profumo, / che il deserto consola…". Questi versi spiegano meglio di qualsiasi rivista o enciclopedia specializzata le caratteristiche peculiari di questo fiore misterioso: vivere e fiorire in un clima arido e produrre fiori coloratissimi e che emanano un dolce profumo. La lunga poesia (317 versi) si conclude con un'altra profonda invocazione alla ginestra: "E tu, lenta ginestra, / che di selve odorate / queste campagne dispogliate adorni, / anche tu presto alla crudel possanza / soccomberai del sotterraneo foco, / … e piegherai / sotto il fascio mortal non renitente / il tuo capo innocente: / ma non piegato insino allora indarno / …né sul deserto, dove / e la sede e i natali / non per voler ma per fortuna avesti; / ma più saggia, ma tanto / meno inferma dell' uom, quanto le frali / tue stirpi non credesti / o dal fato o da te fatte immortali". E' una poesia dedicata alla ginestra, ma in realtà di questo fiore si parla solo nella parte iniziale e in quella finale; la ginestra è per Leopardi un interlocutore muto ma con un profondo valore simbolico: rappresenta l'atteggiamento che l'uomo veramente coraggioso, capace cioè di accettare la verità, dovrebbe assumere. Ed ora non vi è venuta la curiosità di conoscere meglio questo fiore tanto particolare da vedersi dedicata una poesia di uno dei più grandi poeti italiani di tutti i tempi? Eccovi accontentati. La ginestra è formata da arbusti eretti che da un fusto unico si aprono in numerosi rami flessibili che portano le foglie e i fiori; ha anche un frutto, un legume con pochi semi scuri; ha una fioritura molto appariscente, quasi una cascata di fiori gialli e molto profumati, che sbocciano da maggio a luglio. E' una pianta diffusa in diversi ambienti: dai litorali alle alture aride, dai terreni incolti ai bordi delle strade; è utilizzata nei giardini come pianta ornamentale; possiede proprietà farmacologiche. Ma ora che la conoscente meglio, cari lettori e avrete sicuramente voglia di saperne di più sulla sua storia passata, ecco soddisfatta la vostra curiosità: già nei tempi lontani le ginestre erano assai gradite ai greci e ai romani, che le coltivavano in abbondanza per attirare le api e ricavarne un ottimo miele. In Spagna, oltre ad essere apprezzata per il suo delicato profumo, veniva adoperata la fibra delle sue radici per produrre cordame per navi; nel Mediterraneo i rami spogli venivano tagliati per ricavarne scope. In Sicilia è stata considerata pianta non gradita perché una tradizione narra che il rumore delle sue fronde, agitate dal vento, abbia disturbato Gesù mentre pregava nel giardino del Getsemani. Ma la ginestra è anche un fiore molto apprezzato dai re; Enrico II d'Inghilterra aveva sullo stemma di famiglia un ramo di ginestra, mentre in Francia re Luigi IX fondò l'ordine della ginestra. La ginestra è un fiore che viene associato alla modestia e all'umiltà per la sua capacità di crescere anche in terreni molto aridi.

 



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